Il 30 maggio 2023 è solo una data: la data in cui è accaduto un disastro, ma anche la data dell’inizio di un percorso.

Ci si ferma spesso agli eventi più eclatanti e non si nota con dovizia ciò che succede dopo.

È stato un percorso di bonifica, di progettazione, di ricostruzione e di scelte che ci ha costretti a guardare al futuro in modo repentino.

Con noi c’è sempre stata una persona che ha visto il fuoco far sparire una cosa, ma ha visto anche rinascere qualcosa di nuovo: Gianni Malisani.

Nostro geometra di fiducia da sempre, ci ha guidati, sostenuti e incoraggiati nella ricostruzione della cantina.

Il suo è uno sguardo competente, attento all’innovazione e alla ricerca, con una minuziosa cura del dettaglio e del “bello”.

Il tempo che ci ha accompagnati fino all’inaugurazione è stato intenso e pieno di sfide, a volte tecniche, a volte legate a scelte non condivise, in cui è stato fondamentale trovare sempre un punto d’incontro per poter procedere con i lavori.

Da questo evento e da questo percorso, è nato il desiderio di Gianni di omaggiare la nostra famiglia con qualcosa che ricordi, non la tragedia, ma il percorso e il tempo condiviso.

Gianni ha scelto di regalarci una nuova etichetta per un nuovo vino. È un’etichetta particolare con una grafica studiata, elegante ed essenziale, con un significato profondo, perché niente deve essere superfluo e non funzionale.

Nel Fuoco: metodo classico Chardonnay 30 mesi sui lieviti.

La prima uscita è un’edizione speciale di poche bottiglie numerate, acquistabile solo in cantina.

Insieme all’etichetta Gianni ha desiderato scriverci una dedica, che con delicatezza condividiamo.

Grazie Gianni!
Alla vita. Sempre.