La progettazione del restauro della cantina è stato un percorso che non avevamo programmato, ma ci siamo trovati a doverlo affrontare e anche senza perdere molto tempo
Era fondamentale ridare gli spazi giusti al lavoro e all’accoglienza delle persone.
Abbiamo colto questo momento come un’opportunità dalla quale sono nate e nasceranno belle cose.
Abbiamo studiato ogni singolo elemento con uno sguardo al futuro e alle necessità impellenti come l’attenzione al risparmio energetico e a materiali durevoli.

Il colore della cantina è stata una scelta significativa, una scelta di modernità e anche distintiva di un cambio generazionale.
Il tetto è stato realizzato con materiali ferroso a differenza di quello in legno di prima, con uno isolamento importante per mantenere la temperatura fresca d’estate.
Abbiamo raddoppiato l’impianto fotovoltaico, così la nostra azienda può essere il più possibile autosufficiente a livello energetico.
Il pavimento è di un materiale adatto per ambienti in cui si trasformano prodotti alimentari, facilmente lavabile, non è poroso e garantisce quindi una perfetta pulizia. È un pavimento antiscivolo che garantisce la sicurezza per i nostri collaboratori e anche per chi viene in cantina.
Il punto degustazione ora è più ampio e perfetto per accogliere clienti e quanti vogliono venire a conoscere i nostri vini. Così come l’ufficio con ampie vetrate che ci permette di vedere tutta la cantina dal suo interno.
Abbiamo voluto conservare delle parti importanti che ci ricordano la nostra storia, come l’unica trave che ha il segno evidente dell’incendio, ma è rimasta stabile e in sicurezza.
Rimarrà lì a ricordarci il legame fra il passato e il futuro.
Tutto il progetto è stato guidato dal Geom. Giovanni Malisani che ha seguito ogni singolo lavoro insieme con noi e i nostri collaboratori.
Vi aspettiamo in cantina.
Marco e Ylenia


