
Vendemmia: dal latino vinum = vino e demere = raccogliere.
Vendemmia significa quindi raccogliere il vino.
Questo se semplifichiamo tutto ciò che avviene successivamente.
La vendemmia è un passaggio importante per chi alleva le viti, è il tempo che si attende sin da quando a marzo inizia l’attività fenologica.
I tempi della vendemmia
Per prima cosa ricordiamo che si vendemmia una sola volta all’anno, lo specifichiamo perché ancora qualcuno chiede quante volte all’anno si svolge.
Il tempo della raccolta varia da zona, da stagione e soprattutto dal vitigno, ma possiamo dire più o meno da fine agosto a inizio novembre.
I più precoci sono di solito a bacca bianca e rosata, poi via con gli aromatici e i rossi.
I tempi della vendemmia variano anche dalla situazione metereologica che si presenta fra settembre e ottobre, a volte se si presenta una stagione di abbondanti piogge bisogna anticipare o se invece è asciutta si può lasciare in pianta.
Cambiano anche in base al tipo di vino che si vuole ottenere, se si vuole raggiungere una maturazione piena o anticipare usando l’acidità dell’acino.
Nella nostra azienda solitamente l’inizio è la prima settimana di settembre con l’uva pinot grigio e con la glera (prosecco), si chiude a fine ottobre e in stagioni speciali la prima settimana di novembre con la rabosa.
Come si vendemmia?
Fino a una decina d’anni fa, forse qualcosa in più, veniva fatta praticamente tutta a mano, passando pianta per pianta tagliando i grappoli che venivano posti in cassette o secchi e poi rovesciati nei rimorchi.
È una tecnica che si usa ancora dove il terreno non permette la meccanizzazione o dove si vuole fare una vendemmia selezionata o si usa per esempio l’appassimento.
La maggior parte della nostra vendemmia è meccanizzata con l’ausilio di macchinari specifici e sempre più all’avanguardia. Le nuove vendemmiatrici, infatti, sono studiate per salvaguardare sia le piante che il raccolto. Attraverso un sistema di scuotimento della pianta, fanno cadere gli acini in tanti piccoli contenitori che girano in un nastro trasportatore.
L’altra cosa fondamentale è l’orario, di solito per noi inizia molto presto il mattino, in modo che l’uva raccolta non si rovini, ma possa giungere velocemente in cantina.
Cosa succede in cantina?
Dopo la vendemmia l’uva giunge in cantina, dove i cantinieri sono pronti a coccolarla.
Si procede con lo scarico e la diraspatura, cioè la divisione dagli acini ai grappoli.
Si passa poi alla pigiatura che prevede lo schiacciamento degli acini per ricavarne il mosto e poi in base al vino che si vuole ottenere si pratica la pressatura prima o dopo la prima fermentazione.
Eccoci, quindi, ad una parte importante durante la quale è necessario tenere controllato come si comporta il mosto, come si evolve e quanto è scatenato o lento.
La vendemmia è soprattutto un momento celebrativo dove in certo senso il raccolto è al sicuro.



